venerdì 10 settembre 2010

Bella vetrina touch da Pinko

















Un post veloce per segnalare un'applicazione molto ben realizzata presso il negozio Pinko di Corso Como a Milano: la scritta sul vetro e la posa del manichino indicano lo schermo touch, su cui ci sono 16 modelli che possono essere ingranditi, a tutto schermo, semplicemente toccandoli.
Come mostrare 16 abiti in una vetrina che ne conterrebbe 2-3 ;-)



sabato 19 giugno 2010

Race to win Corvette: un bell'esempio di Marketing sportivo


Parliamo ancora di Marketing Sportivo: dagli Stati Uniti, arriva un ottimo esempio di come rendere più efficace, per gli sponsor, la partnership con una squadra sportiva.
In questi giorni, oltre ai Mondiali di Calcio, abbiamo potuto anche assistere alla 78esima edizione della 24 Ore di Le Mans.
Le Chevrolet Corvette sono state ancora una volta protagoniste, scontrandosi, per la vittoria nella classe GT2, contro Ferrari, Porsche, BMW, Aston Martin e Jaguar.
Per l'occasione la Corvette (trasformata da alcuni anni in marchio a se stante, per staccarsi, nella mente del consumatore, dalle "popolari" Chevrolet Matiz e Aveo), vara la campagna web "RACE TO WIN CORVETTE". Una volta "atterrati" sul sito, è possibile partecipare al concorso (purtroppo riservato al solo pubblico statunitense), rispondendo a tre "semplici" domande, mirate a mettere in luce tre aspetti fondamentali: gli equipaggiamenti speciali della nuova versione "Grand Sport" della vettura; le prestazioni (in confronto alle più note concorrenti dirette, nello stile comparativo tipico della pubblicità USA); le affermazioni sportive delle Corvette negli ultimi 9 anni.
Partecipando al concorso, il visitatore è così "costretto" a prestare attenzione ad una serie di informazioni a che, se inserite in una pagina pubblicitaria, leggerebbe soprappensiero, o non leggerebbe affatto.

Ma come dicevamo nell'introduzione, quel che ci colpisce di questo sito, è la volontà di incrementare il valore della sponsorizzazione, in termini di contatti "qualificati", generati per gli sponsor del team.
Compuware, PRS Guitars, Autoweek Racing, Michelin, Mobil1, godono di uno spazio (che nella pagina iniziale è pari al 50%) in cui possono far passare un banner di grosse dimensioni, su cui ospitare le loro comunicazioni pubblicitarie, ed ovviamente i link ai rispettivi siti, concorsi, etc.
Alcuni di questi banner sono realizzati in modo da incuriosire anche il visitatore "occasionale", tra cui Michelin e Compuware... altri, come Mobil, non vanno oltre le solite "formule di rito", ma in ogni caso, tutti gli sponsor si portano a casa una fetta importante delle visite di RACETOWINCORVETTE. Contatti che oltretutto non sarebbero andati a visitare il sito del team Corvette, senza la possibilità di vincere la macchina.
Una bella differenza rispetto alla semplice scritta sulla vettura, o al marchietto sul sito della squadra...

sabato 22 maggio 2010

Volevamo stupirvi con effetti speciali e colori ultravivaci...

...ma questo è quel che si può vedere adesso, su Youtube, del nuovo, immaginifico, spot Nike, in vista dei Mondiali di Calcio, nemmeno 24 ore dopo che è comparso sul web. Il sottoscritto l'aveva già "postato" sulla propria Pagina FB personale, oltre che su PR 2.0, e ne stavano già parlando vari blog.
Lo spot mostra vari campioni calcistici, da Rooney, a Cannavaro, a Cristiano Ronaldo, che intravedono (un po' come Mark Lenders di Holly & Benji), nell'istante di un'azione importante, come cambierebbe, in meglio o in peggio, il loro futuro, a seconda dell'esito del tiro, o del tackle, che stanno per eseguire.
Rooney si vede nominato cavaliere, o al contrario, diventare addirittura un barbone, a seconda del fatto che riesca o meno a rubar palla a Ribery; Cannavaro si vede già ospite d'onore di una trasmissione televisiva piena di belle donne, se riuscirà ad evitare in extremis un gol "quasi fatto" di Drogba, che a sua volta immagina i festeggiamenti, in mezzo continente nero, se la palla andasse in porta...
Una delle scene geniali dello spot è legata peraltro a Ronaldinho: nello spot si ipotizza che un suo gioco di gambe, per saltare un difensore avversario, diventi uno dei filmati più "cliccati" su Youtube, e grazie a questo diventi una moda mondiale, che porta a infiniti altri filmati di gente che lo imita, compreso tra questi un grande campione di basket del campionato NBA.
Un segno dei tempi, un riconoscimento della potenza del Web, di come possa amplificare la notorietà di un personaggio, di un prodotto, eccetera, eccetera... discorsi che avete sentito mille volte, ma che vengono incredibilmente ignorati dalla decisione di Nike: meno di 24 ore dopo che il filmato ha iniziato a diffondersi nel web, Nike chiede a Youtube di rimuoverlo a causa di una "violazione di copyright".
Vogliamo davvero sperare che ci siano davvero gravi motivi dietro una decisione del genere. Se così non fosse, sarebbe davvero un clamoroso autogol (tanto per restare in tema calcistico), dopo aver celebrato nel filmato la potenza di Youtube, bloccare la diffusione del filmato stesso, che stava già entusiasmando il pubblico verso la famosa firma di abbigliamento sportivo.
E tanto, il filmato è comunque visibile su Vimeo...

domenica 9 maggio 2010

Mostra i tuoi acquisti Diesel su Facebook in tempo reale!


Diesel, al di là degli spot a effetto, arriva per prima a realizzare un'idea che verrà presto copiata: la possibilità di creare una gallery, su Facebook, con gli abiti appena acquistati in negozio.
Il video fa vedere come funziona, e conviene vederlo piuttosto che perdersi in parole. Mi hanno colpito alcuni aspetti apparentemente secondari, che dimostra come le "menti pensanti" di Diesel siano tutt'altro che stupide, contrariamente all'ironico messaggio della campagna Be Stupid. La ragazza scelta per il video non è certo perfetta fisicamente, e la scelta non sembra essere casuale: per scatenare l'effetto imitazione ed esibizionismo nei clienti, bisogna che non si sentano lontani dai modelli visti nella pubblicità, altrimenti si rischia di avere pochi utenti, e, ancora peggio, rendersi antipatici...


E dire che la mia immagine del profilo su Facebook, da sempre, è una foto scattata nel camerino del punto vendita di una grande catena (come si può vedere dalle placche antitaccheggio ancora attaccate). Involontariamente ho precorso i tempi...

domenica 2 maggio 2010

Ciumbia! Questo si che è un esempio di comunicazione Social!



Sulla potenzialità dei Social Media per coinvolgere i propri interlocutori (clienti, ma non solo), si è molto parlato (eufemismo)
Gli esempi di comunicazione efficace, che però non siano riconducibili a marchi che siano già "Love Marks" (dai tempi pre-web), e che comunque hanno investito discreti budget per comunicare sui Social Media, sono sempre e comunque pochissimi...
Uno di questi pochissimi esempi è il sistema "Chance & Ciumbia.com", una vera e propria rivoluzione nel modo di far incontrare chi cerca e chi offre lavoro.
In estrema sintesi si basa su due presupposti:
  • un sistema di preselezione online dei candidati, basato su una valutazione delle competenze e della motivazione, che superi i limiti del tradizionale CV (oggi le grandi aziende ne ricevono migliaia al giorno, cosa che rende impossibile anche solo leggerli!!!)
  • degli eventi informali per far incontrare l'azienda che cerca il collaboratore, con i migliori 40 profili più in linea con la ricerca, per far emergere subito i candidati più interessanti
Il tutto a costi irrisori per le aziende che cercano. L'intero sistema non è costato investimenti faraonici, e si basa sugli sforzi economici e professionali del fondatore Gianpaolo Catania e dei suoi collaboratori. Questo significa non potersi permettere investimenti pubblicitari, e dover quindi sfruttare a fondo gli strumenti "Social".
Per avere un'idea dei risultati, basta visitare la pagina di Facebook di "Chance & Ciumbia.com": i fans, arrivati solo coi meccanismi di passaparola, sono molti di più di quelli che hanno le pagine di importanti player del settore recruiting online, e soprattutto interagiscono: in ogni post di Chance, si possono vedere i commenti dei fans, che fanno letteramente il tifo per un'idea che sentono come innovativa.
Come si può vedere, il web è un grandissimo strumento, che può amplificare a dovere idee valide, comunicate con trasparenza. A patto di coltivarlo, quotidianamente.

Voi lo fate?

domenica 25 aprile 2010

L'irresistibile leggerezza del Front-end

Nella complessa situazione attuale dell'e-business, è sempre più necessario Cablare mercati digitali sinergici, allo scopo di liberare asset strategici. La sfida sarà tutta su come Sfruttare mercati globali, riuscendo a Ingranare e-commerce al top della tecnologia.
Se si sarà attenti a visualizzare sforzi sinergici intuitivi, nonchè a Rivoluzionare Programmi Impattanti, per Visualizzare Processi User-Friendly, si riuscirà finalmente a Transizionare mercati digitali B2B.
In parole povere, avere visioni su deliverables di e-business, significa far leva su direzioni Front-end, e sinergizzare vortal gestibili via web, generando, così, espedienti distribuiti.

Tutto questo post, nato dall'esigenza di fare grip su portali punto-com, per reintermediare schemi di prossima generazione, è stato reso possibile dal Generatore di Stronzate per la Web Economy.

Utilizzatelo ogni qualvolta avrete bisogno di abbracciare direzioni impattanti

martedì 12 gennaio 2010

VMagazine punta sulle curve!

Si parla spesso di limitare l'utilizzo delle modelle troppo magre nelle sfilate, di dare spazio anche a chi ha qualche kiletto in più, ma poi, dopo essersi sciacquati un po' la coscienza, per aver diffuso un'ideale di bellezza "non sano", si torna a fare come sempre, tanto quando la colpa è di tutti, alla fine non è di nessuno.
VMagazine, rivista disponibile sia in edicola che online, prende invece il toro per le corna e decide invece di dedicare il numero in uscita il 14 Gennaio, alle modelle Oversize.
Tanto per non dare adito a dubbi, si intitolerà "The Size Issue", e su Youtube c'è un bell'antipasto ;-)

venerdì 8 gennaio 2010

Farfalle digitali...

La crisi internazionale che si sta avviando, verosimilmente, alla risoluzione, lascerà profondi cambiamenti in tutto il tessuto economico mondiale. L'economia mondiale ha frenato, ovunque, ma l'evoluzione tecnologica ha proseguito senza il minimo rallentamento. Piuttosto, in ossequio al detto secondo cui "la necessità aguzza l'ingegno", la ricerca vitale di maggiore efficienza in tutti i processi aziendali, ha addirittura accelerato l'evoluzione tecnologica e la sperimentazione di nuovi metodi organizzativi e gestionali.
Il mondo che sta ri-emergendo dalla grande inondazione, vede in crisi le aziende "dinosauro", incapaci di ri-organizzarsi, di rendersi flessibili e di minimizzare i costi fissi. Sopravviveranno meglio le aziende "mammifero", che necessitano di minori strutture, che possono migrare alla ricerca delle migliori combinazioni di risorse e condizioni ambientali favorevoli, e possono evolversi velocemente, sfruttando tutte le migliori tecnologie.
Le società di consulenza, a loro volta, non possono supportare le aziende in questa evoluzione, se sono esse stesse dei costi fissi pesanti da trascinarsi dietro.
Le società di Consulenza devono essere delle Aziende Farfalla, leggere, flessibili, e capaci di indirizzare i mammiferi nelle loro migrazioni ed evoluzioni.
The Innovation Group nasce per essere una Farfalla, ed è la sagoma di una farfalla che viene rappresentata, nel suo logo, dalla combinazione delle tre iniziali T I G. Una Farfalla Digitale.
Perchè le farfalle vivono un solo giorno; le Farfalle Digitali vivono per sempre...

domenica 3 gennaio 2010

Il ritorno dei Marchi anni '80



Appena dopo Natale, avevo pubblicato sulla mia pagina di Facebook, alcune pubblicità degli anni '80, prese dalla Galleria Online Spot80, su cui vado ogni tanto a deliziarmi con tanti piccoli capolavori che hanno contraddistinto la mia fanciullezza. Una delle tre pubblicità che avevo pubblicato è stata quella dell'Alka Seltzer, in cui una coppia yuppie ha appena salutato gli ultimi ospiti di una cena in casa, e invece di darsi da fare per ripulire l'appartamento, si appresta ad una notte ancora lunga, previo brindisi con acqua ed Alka Seltzer.
Solo pochi giorni, e un prodotto a lungo trascurato, torna ad essere promosso in televisione, con una pubblicità molto più pragmatica, con una ragazza che si accascia sulla sedia con una luce lampeggiante sullo stomaco, a simboleggiare una digestione difficile. A stretto giro di posta, ecco ritornare prepotentemente in TV le latterie Soresina e, udite udite, l'ORZO BIMBO!!!
Le latterie Soresina non erano in realtà cadute nel dimenticatoio, anzi pochi anni fa avevano fatto una campagna anche piuttosto simpatica, ma la nuova pubblicità, mirata nello specifico al formaggio grattugiato Gran Soresina, batte insistentemente sul tasto del Nome del Marchio, ripetuto ossessivamente, un tipo di strategia che può avere maggiormente effetto su chi ha qualche anno in più ed associa a questo marchio una notorietà maggiore di quella degli ultimi anni, e costruitasi appunto negli anni '80.
La stessa cosa succede nella nuova campagna dell'Orzo Bimbo: un intervistatore fa una serie di domande ad una passante, e questa risponde solo Orzo Bimbo, in continuazione.
Come avviene per la musica, con le trasmissioni revival che celebrano la musica di 20 anni prima, e per il cinema, in cui si portano sul grande schermo personaggi di serie televisive di 20 anni prima, si cerca di ripetere lo stesso schema nella pubblicità. Chi era bambino negli anni '80 oggi è capofamiglia, e dovrebbe riscoprire l'affetto per i marchi famosi della sua infanzia.
Basterà solo questo? O il consumatore del 2010 è più complesso e selettivo, tanto da non farsi ipnotizzare solo da un nome?


Seppukoo – e arrivò il suicidio virtuale

Si dice che Ugo Foscolo, poeta e blogger del 1800, volle verificare quanto i suoi parenti ci tenessero a lui, e così, si travestì e andò a trovare le sue sorelle, dicendo che appunto Ugo era deceduto, per vedere quanto (e se) si rammaricassero della notizia.

Adesso, grazie alla tecnologia, possiamo tutti toglierci uno sfizio simile. Suicidare il nostro profilo su Facebook, e vedere quanta gente è disposta ad imitare il nostro esempio.

Con questa idea nasce Seppukoo. Se il vero incubo dei tempi moderni è che Faccialibro ci cancelli il profilo, grazie a Seppukoo è possibile provare il brivido di disconnettere (temporaneamente) il proprio profilo, con però la possibilità di riattivarlo.

Una volta iscritti a Seppukoo, si può infatti disconnettere il proprio profilo FB, creare un’apposita pagina memorial (macabro, ma magari allunga la vita), e a questo punto entrare in una speciale classifica: più amici imitano l’insano gesto, più si sale in classifica. Sono soddisfazioni…